Un fatturato di 1,88 miliardi, con una crescita record del 102 % in un anno. Sono questi i numeri di RIM (Research In Motion), limportantissimo gruppo canadese che lavora nel campo delle connessioni senza fili wireless, e noto nel mercato della telefonia mobile per aver realizzato il fortunato BlackBerry. Ed è proprio questultimo uno dei responsabili dellimpennata registrata lo tra lo scorso anno e i primi tre mesi del 2008. Il numero degli smartphone venduti tra gli ultimi mesi del 2007 e febbraio di questanno ammonta a 4,4 milioni e sono stati oltre 2 milioni i nuovi abbonati BlackBerry. Un guadagno netto di 412 milioni di dollari che rende ottimisti sul futuro dellazienda. Il successo di RIM è certamente un fatto abbastanza singolare in un mercato, come quello americano, in crisi da tempo e, per molti analisti, a rischio recessione da un momento allaltro. Ma lazienda nord americana pare non preoccuparsene più di tanto e il successo ottenuto riflette, oltre che lottima fattura dei prodotti, anche le giuste strategie commerciali che sono state fatte in questi ultimi anni. Basti pensare al boom dei social network di questi ultimi anni e alla nascita del Web 2.0: un evento che il gruppo non si è fatto certo sfuggire e che ha fatto suo attraverso unapplicazione dedicata a Facebook, resa disponibile per tutti i clienti BlackBerry e scaricabile direttamente sullo smartphone. Facebook for BlackBerrySmartphones ha avuto un enorme successo, testimoniato dal numero di utenti che hanno scaricato lapplicazione, oltre mezzo milione. Risultati, questi, che insieme al raggiungimento di 14 milioni di nuovi clienti, aumentano le aspettative per i prossimi anni: già dal prossimo trimestre, RIM punta a 2 milioni di nuovi utenti, conscia, comunque, della concorrenza sempre più pesante rappresentata da altri marchi diventati molto forti in questo settore, come Apple. Ma lazienda andrà avanti e cercherà di aumentare sensibilmente le entrate, grazie, anche, allenorme diffusione del BlackBerry anche tra i paesi delle economie emergenti, come la Cina e i gli stati dellex blocco sovietico. .
Continua...